The Operator
Ennesima gemma recuperata aggratis attraverso i regali settimanali di Epic Games Store, questo The Operator è un altro ottimo esempio di “interactive fiction” fatta bene.
Siete un operatore dell’FDI (che è l’FBI con una lettera cambiata). È il vostro primo giorno di lavoro e vi trovate davanti al terminale. Il vostro dovere è quello di supportare gli agenti che vi chiamano dal territorio, supportandoli con analisi, ricerche, uso di software.
E il compito del giocatore è di usarlo quel terminale, di eseguirne i programmi, sfruttarne i database. Si tratta quindi di un altro gioco che lavora sulla diegetica, come il TR-49 recensito qualche mese fa.
Il lancio stesso del gioco (“X-files meets Her Story”) dà anche indicazioni su cosa aspettarsi dalla trama: l’FBI che troviamo è molto simile a quella di Mulder e Fox, e dai primi casi “semplici” e diretti verremo presto portati in un vero e proprio intrigo, che coinvolge diversi agenti, talpe e forze misteriose.
Molto piacevole il modo con cui si sviluppa il gioco: i vari strumenti vengono presentati, usati, approfonditi ma non vengono mai usati “a noia”. Ci sono pochissime ripetizioni e anche alla fine del gioco ci sono ancora situazioni nuove e inaspettate.
Fine che purtroppo (ed è forse l’unico difetto del gioco) arriva molto presto: sono tre ore, tre ore e mezza di gioco, con un replay value molto basso (si può cambiare qualcosa, ma non ci sono finali multipli o simili).
Bella opera prima dello studio francese Bureau 81, molto promettente. Stanno lavorando a un secondo gioco, mi sono iscritto alla newsletter.