Nel nido dei serpenti
Letto in un paio d’ore, grazie al prestito della mia biblioteca comunale, questo libro di Zerocalcare gira intorno al tema dei neonazisti dell’est Europa e del potere politico e giudiziario che detengono.
Per dimostrarlo usa le due storie di Ilaria Salis (dove vengono ripubblicate le storie uscite su Internazionale) e di Maja T. (questa inedita).
Da quei due eventi si parte per due diverse strade: una descrittiva, che parla di cosa sono i neonazisti in Germania dell’Est e in generale in Europa orientale, l’altra riflessiva, perché in tutto il libro c’è un fil rouge di riflessione sulla violenza, su quanta se ne può sopportare, su se e quando si deve reagire.
Come in altri testi dell’autore, la riflessione è profonda ma non giunge a una conclusione forzata; si capisce come la vede Zerocalcare, ma non c’è giudizio, perchè, appunto, è un tema complesso e molte sono le sfaccettature e le situazioni personali da considerare.
Sul tema della violenza, segnalo anche una bella puntata del podcast di Bebo Guidetti “Parlo da solo”.
In entrambi i casi si va in profondità, perché la classica risposta “Violenza? Mai” non è sempre giusta al 100%, vedi anche il famoso Paradosso dell’intolleranza di Popper.
Come sempre, la risposta forse più giusta è “dipende”.
Diversa invece è la posizione sui neonazisti, trattati (giustamente) come macchiette e messi alla berlina, mostrando sia i privilegi e il potere di cui godono, sia le loro risibili azioni.
E qui non c’è molto da discutere.
Testo breve ma interessante, anche riprendendo quanto già uscito su Internazionale, soprattutto per capire meglio una situazione complessa, che è più grande delle parti che la compongono.