TR-49
Stuzzicato dalla recensione estremamente positiva di giopep su Outcast (che rimane il mio sito videoludico di riferimento), mi sono buttato su questo TR-49.
Cosa è? È un gioco-enigma, che vi pone davanti a un vecchio pezzo di hardware, per trovare informazioni.
Si inizia con ZERO informazioni, guidati solo da una voce da una sorta di walkie talkie. E si inizia, pian piano, a usare il sistema e quindi a costruire una rete. Di indizi, di personaggi, di fatti.
E questo vale per i due lati dello schermo…
Ma si rimane sempre lì, su quella sedia, e si viaggia solo con la mente.
Non dico altro perché non voglio spoilerare :)
Le meccaniche sono veramente interessanti, c’è davvero la sensazione di essere davanti a una macchina informatica d’epoca, sia per modo di usarla sia per contenuti.
Azzerata anche la necessità di prendersi appunti cartacei, perché, molto furbescamente, una delle cose che chi è davanti alla macchina fa (al posto vostro) è quello di prendere appunti, quindi se volete verificare qualche ipotesi, recuperare al volo qualche file, basta un colpo di Tab e vi trovate davanti delle belle cartelline ordinate.
La realizzazione tecnica è molto buona, fa di tutto per rendere le cose credibili e ci riesce bene, senza strafare.
Ma quello che lo rende molto interessante è la scrittura: siamo veramente dalle parti dell’interactive movie, si ha veramente la sensazione di essere parte attiva di una storia, guidata dalle nostre azioni.
Il gioco dura circa 6-7 ore, ma vale tutti i soldi spesi. Anche se probabilmente non lo rigiocherete. Tra l’altro in maniera molto onesta, a gioco completato permette di ripartire dagli snodi narrativi, quindi anche fare tutti gli obiettivi di Steam non è così complesso e soprattutto NON richiede di iniziare da zero ogni volta.
Per me, si inserisce in quel filone di giochi dove guida la narrazione (come Horses, The vanishing of Ethan Carter e, in parte, The Talos principle) che ultimamente mi sta piacendo molto.
È un periodo in cui la mia scelta videoludica si polarizza su cose che sono pura meccanica (Balatro, di cui prima o poi dovrò scrivere) oppure su cose che sono pura storia (sto finalmente giocando Disco Elysium). Soffre quello che è nel mezzo (Silksong lo ho preso, iniziato e poi abbandonato).
Segnalo che tra quando ci ho giocato ed adesso gli sviluppatori hanno raccolto dei feedback della comunità: hanno sistemato un paio di punti veramente “da solutori più che abili” e hanno reso configurabile la quantità di info che si ricevono via Walkie talkie.
Questo potrebbe aiutare a centrare un po’ il livello di sfida, che quando l’ho giocato io aveva picchi sia in alto (quel paio di enigmi veramente bastardi) che in basso (in alcuni punti si andava velocissimo, con veramente troppe info immediatamente disponibili).
Bello, bello, bello. Proprio piaciuto.