Fallout 3
Con i miei tempi, nelle vacanze di Natale mi sono finito questo Fallout 3, che avevo preso e mollato più volte nell’ultimo annetto.
Nonostante gli anni, è sempre un bel giocare.
È il classico gioco in cui le meccaniche e la trama ti portano avanti, finché la parte tecnica regge e non “si rompe” diventando incompatibile con le macchine moderne o veramente troppo antiquata.
Ovvio, al lancio molte delle cose che il gioco fa erano una “prima volta”; penso al karma, alla trama a blocchi, dove le scelte influenzano il percorso (non l’esito, ne parliamo dopo), del numero e profondità delle missioni secondarie.
Oggi lediamo scontate, ma se possiamo farlo è grazie anche al lavoro e al successo di titoli come questo.
L’ambientazione è deliziosamente retro e futurista, gli spazi sono grandi ma non eccessivi (la mappa ve la dovrete comunque girare ben bene, e l’autotrasporto funziona solo dalla seconda visita), si possono giocare build diverse, con un caveat: ci sono passaggi in cui non ci sono alternative all’usare le armi, quindi chi vuole provare a giocare solo di astuzia/agilità prima o poi dovrà spendere qualche punticino anche sulle armi da fuoco.
L’altro punto che anticipavo prima è che sì, le nostre azioni influenzano il percorso, ma alla fin fine, sempre allo stesso finale si arriva, con variazioni minime (e tutte decise nell’ultimo quarto d’ora di gioco o meno).
Da un titolo con una così grande varietà uno si aspetta anche almeno due filoni, visto che peraltro la scelta di ampie fazioni e possibilità c’è già, ma è sottosfruttata.
Lo si trova periodicamente in giro come omaggio o in streaming su Amazon Luna, cuba sulle 35-40 ore ed, esclusa appunto una sezione decisamente combat heavy che vi farà apprezzare il piacere del quicksave, ha una sfida giusta ma non eccessiva.
Se ne avete l’opportunità, giocatevelo :)