Dr. TinyTinyRss or: How I Learned to Stop Worrying about Google Reader and Love Open Source

Quando giovedì è uscito il comunicato di Google sulla chiusura di Google Reader, come molti altri non l’ho presa bene.
Ma, come sempre, “Quando l’acqua tocca il culo, si impara a nuotare”. E siccome i feed RSS per me sono la fonte più importante di news, s’è trattato di farlo.
Mi è venuto in mente che già nel 2005, prima, di Google Reader, io i feed RSS li leggevo con (mi pare) Feedreader, un “coso” che all’epoca era un software da installare su un hosting, in modo da essere accessibile da qualsiasi pc connesso a internet.
E ho pensato che l’hosting ce l’ho, le capacità pure. E, onestamente, ho anche temuto che i servizi come Feedly, che ora stanno accogliendo i transfughi di Google Reader, reggessero poco.

Già giovedì in pausa pranzo ho iniziato a dare in giro un’occhiata per vedere quale è stata l’evoluzione negli anni di questo tipo di programmi. E sono quasi subito arrivato a TinyTinyRss (TTRSS da ora in poi).
Questo software, opensource e sviluppato da un piccolo gruppo di persone, è esattamente quello che cercavo: un programma (in php e JavaScript) che si installa su un hosting e offre in tutto e per tutto le funzionalità di Google Reader.
Scaricati i 2MB di pacchetto, si scompatta il tutto in una cartella su un pc, e poi, via ftp si inizia l’installazione sul server, che ora riprendo in breve.

Fase 0. “impostazione hosting”
Due dettagli al volo prima dell’installazione vera e propria.
TTRSS richiede che il vostro hosting abbia Php 5.3 o superiore. Il mio hosting (Aruba) lo ha, ma non di default (danno una 5.2). Per attivarlo, basta accedere al pannello di controllo dell’hosting e selezionare la versione desiderata.
Il programma richiede anche un database MySQL. Se usate l’hosting per un blog, avete anche questo. Prima di iniziare l’installazione, uno dei database va “impostato” per accogliere i dati di TTRSS. Si accede quindi al pannello di gestione di MySQL, si apre un database, ci si segna il nome e si cerca il bottone “SQL”. Da lì, sarà possibile caricare un file contenuto nel pacchetto (nella directory “SCHEMAS”) che dice al database che tabelle vanno create e come. Se avete mai caricato un immagine su Facebook, lo sapete fare.

Fase 1. “Copia dei dati”
Ci si crea una cartella nell’hosting (io ho messo tutto in /ttrss/) e via ftp si copia tutto il contenuto del pacchetto.

Fase 2. Configurazione
Sempre tramite FTP, si apre il file “config-dist.php” e si inseriscono i riferimenti (IP, utente e password) del proprio database.
Poi lo si rinomina in config.php

Fase 3. Primo accesso
Si chiude FTP, si apre il browser, si punta a www.nometuosito.com/ttrss e si accede come admin (al primo accesos le password sono fisse). Si cambia la password di admin (segnatela perchè serve comunque quando si aggiorna il software) e poi si crea il proprio utente.

Fase 4. Importazione dati da Reader
In un altra finestra del browser, si apre Google Reader, si aprono le impostazioni, si clicca su “importa/esporta” e si seguono le istruzioni per scaricare l’archivio dei dati (uno zippone di qualche mega).
Scaricato quello, lo si scompatta e si tiene pronto il file “subscriptions.xml”.
Nell’altra finestra si accede a TTRSS con l’utente creato, si va nelle preferenze, si seleziona il tab “Notiziari” e poi si clicca sula riga in basso “OPML”.
Da lì, si può caricare il file con le nostre sottoscrizioni. Se, con il bottone in alto a destra, si esce dalle impostazioni, si dovrebbe vedere che tutti i nostri feed ora sono indicati nella parte sinistra dello schermo

Fase 5. Updates
Di default, TTRSS si aggiorna “a mano”, dando un comando da dentro il sistema. E ciò è male.
Noi vogliamo farlo aggiornare in automatico, in modo da trovare gli articoli pronti da leggere subito all’accesso.
Per fare ciò ci vengono in aiuto le “scheduled tasks” offerte da Aruba: noi andremo a dire di eseguire ogni ora il “programma” di aggiornamento, cioè creeremo un task che ogni ora “pinga” questa pagina “http://YOUR_SITE/TTRSS_LOCATION/backend.php?op=globalUpdateFeeds&daemon=1”
Poi andremo anche a modificare il file config.php per dire al sistema che gli aggiornamenti li facciamo così (basta leggere i commenti nel file, è tutto molto chiaro).

Da qui in poi, dovrebbe essere tutto a posto.

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