Alcune cose su… Pinarella di Cervia

Finalmente le prime vacanze in quattro. Ci volevano, dopo un anno lungo e senza pause.
Abbiamo deciso di fare una vacanza “nazionalpopolare”, classica e italiana. La scelta è caduta sulla riviera Romagnola e in particolare su Pinarella di Cervia.

Scelta rivelatasi azzaccatissima per molti motivi:

  • Pinarella è molto tranquilla, a misura di bambini (anche piccoli) e permette di girare tranquillamente a piedi o in bicicletta senza l’incubo del traffico. La striscia di pineta che separa il litorale dalla strada poi separa, isola e crea un cuscino tranquillo anche per le giornate un po’ventose.
  • Il mare è pulito, molto più di come me lo ricordavo. Certo, è sempre un mare con il fondo di sabbia, quindi quando le onde si alzano o quando c’è molta gente, come nel weekend, l’acqua non può essere trasparente. Ma ci sono i pesci e non ho mai visto sporcizia a più di 2 metri dalla riva. E poi il mare basso è comodo per i bambini, e per i genitori che vogliono fare la balena spiaggiata.
  • Abbiamo scelto l’Hotel Amarcord, che si è rivelato una scelta eccellente: nella più pura tradizione e qualità romagnola, tempo un giorno e sembra di stare in famiglia. Servizio preciso e cortese, sempre con il sorriso sulle labbra; cucina eccellente, varia, abbondante, sia tradizionale romagnola (i passatelli, ah, i passatelli) che moderna (la lasagnetta al nero di seppia, ah, la lasagnetta al nero di seppia); tutto per i bambini, dal menù personalizzato al passeggino a disposizione all’animazione. Tutto veramente fatto bene, con cuore e qualità. Anche la struttura è ottima, appena rinnovata, con camere spaziose e spazi comuni molto ampi (ottima piscina).
  • Anche il Bagno Amarcord, che ci ha ospitato in spiaggia (lettini e ombrellone compresi nel pacchetto con l`hotel) è rinnovato di recente e offre tutto quello che si può volere per accontentare grandi (bar, aperitivi, lettini) e piccini (scivoli, giochi trampolini). Da segnalare che in tutta la vacanza, grazie all’azione del comune di Cervia e della polizia locale, siamo stati tranquillissimi: nessun venditore abusivo in spiaggia, niente gente strana che gira, frequenti passaggi di vigili e percezione di sicurezza generale. Complimenti a chi ha avuto l’idea di gestire così la situazione. Ecco, forse mi sarei risparmiato la macchina dei vigili sulla battigia, ma capisco che piaccia a tutti sentirsi Baywatch ogni tanto 🙂

Insomma, una vera vacanza in famiglia, che ci siamo goduti dall’inizio alla fine grazie a persone che sanno proprio fare il loro mestiere. Complimenti a tutti!

101 cose da fare a New York

101 cose da fare a New York almeno una volta nella vita è un librettino carino, parte di una collana di Newton Compton con un approccio interessante e diverso alla noiosa guida turistica tutta indirizzi e descrizioni.

Ennesimo libro caduto nel carrello grazie alle offerte lampo di Amazon, non lo userei però come sola guida per un viaggio a NY, in quanto dà troppi pochi dettagli e, approcciando molto liberamente le cose da vedere, rischia di farvi fare delle cose interessanti ma minori e di farvene perdere altre. Se andate a New York, almeno la prima volta, attenetevi al programma standard: è già più che sufficiente a farne un viaggio memorabile.

Il testo diventa invece molto più interessante se state programmando un ritorno a New York, perché propone delle cose fuori dall’usuale giro. Proprio per la temporaneità e la particolarità dei suggerimenti, farei sempre un controllo rapido per vedere se il posto/attività si può ancora fare o nel frattempo è stata chiusa/spostata/etc. Si sa come vanno le cose nella capitale del mondo.

Al limite, come nel mio caso, funziona anche come check list per il dopo viaggio, per vedere se casualmente (o volontariamente, perché siete avanti), girando per la città, avete fatto qualcosa di quello che sta nell’elenco.

Alcune cose su … Minorca

Ho avuto il piacere di passare una settimana sulla splendida isola di Minorca, Baleari.

Conoscevo già l’isola, grazie a una spettacolare vacanza nel luglio del 2010, di quelle da “auto a noleggio e chilometri ogni giorno”, e quando si è trattato di scegliere dove andare per “le prime ferie al mare in tre”, l’idea è subito corsa lì: belle spiagge, accessibili, posto vicino, turismo “gradevole” (non troppo caciarone ma neanche ascetismo greco) e comunque inserito nel verde.

Sulle strutture ci abbiamo messo un po’ a farci un’idea, da una parte la paura di finire in mezzo al nulla, dall’altra la paura di essere troppo impiccati vicino alle due cittadine, ma grazie a TripAdvisor, è saltato fuori il Veraclub Menorca a Sant Tomas. Come ha fatto a saltare fuori su TripAdvisor? L’anno scorso ci è andato Mauro, e grazie ai cookies, a Facebook e a tutte quelle cose social lì, TripAdvisor mi ha comunicato che un amico si era trovato bene in un posto; da lì quindi è stato un attimo verificare e decidere che sì, era il posto giusto per me, mia moglie e la bimba. Segnatene uno a favore per il tracciamento 🙂

E “posto giusto” lo è proprio stato: ci siamo trovati benissimo, una vera, piacevolissima, settimana al mare.
Ci è pesato cambiare le abitudini verso un tipo di vacanza più “stanziale”?
Ma manco per sogno: anche grazie alla vacanza del 2010 e all’Internet, sapevamo che la spiaggia di Sant Tomas era quella giusta. Lunga, tanta sabbia, acque limpidissime e dolcemente degradanti. Praticamente una spiaggia tropicale, letteralmente davanti all’hotel (basta attraversare una strada pedonale e passare su una splendida passerella sopra la macchia mediterranea).

Anche tutto il resto è andato benone: hotel non recentissimo, ma con miniappartamenti al posto delle camere e quindi ottimamente strutturato per “gestire” i bambini, ottima cucina (forse fin troppo “condita” per essere una cucina di mare), piscina e animazione molto gradevole, mai invadente ma sempre pronta a fare qualcosa.
Ok, il paese dietro è proprio il minimo indispensabile (farmacia, supermercato e negozio di souvenir), ma chissene.

Ci siamo veramente sentiti a casa, accolti, coccolati da tutti, personale, animazione.
Poi con i bimbi è un attimo “avere qualcosa da dire” in spiaggia e piscina, anche la compagnia non è mancata.

Quindi ancora di più confermo il mio affetto per quest’isola delle Baleari, e non escludo affatto un terzo incontro.