Alcune cose su… Macugnaga

Reduce da una decina di giorni nella ridente Macugnaga, scampato abbastanza al tempo infame di questo Agosto, butto giù qualche cosa che ho imparato in queste prime vacanze in tre 😉

  • A Macugnaga, ad Agosto, bel tempo o no si dorme con la coperta. I mille e quattro e la valle stretta si sentono tutti. Anche se di giorno si sta in maglietta, la sera scende il freschino. Maglione obbligatorio e coperta molto apprezzata.
  • Se si vuole un po’ di movimento, la frazione di Staffa è la migliore, giusto equilibrio tra isolamento montano e comodità cittadina. Ci sono 3-4 bar, 2 negozi di alimentari, il panettiere e il macellaio. Soprattutto per chi sceglie il residence, è meglio avere i servizi a portata di camminata. Le altre frazioni sono ancora più motagnine, tipiche quanto volete, ma a volte può essere un filo scomodo camminare 20 minuti (o dover prendere l’auto) per far la spesa.
  • Abbiamo soggiornato con estrema soddisfazione al “Cima Jazzi”, su cui trovate più dettagli nella mia recensione su TripAdvisor
  • L’offerta di ristoranti è molto buona: sia al Flizzi che al Dufour ho mangiato bene, in stile tipico
  • Da non perdere l’aperitivo al centro sportivo di Pecetto: la terrazza con vista sul Rosa è spettacolare, lo spritz buono e gli stuzzichini eccellenti.
  • Camminate da fare ce ne sono tante, sia per famiglie che per camminatori esperti: sia l’alpe Burky che il lago delle Fate sono facilissime e accessibili a tutti, compresi i padri con le figlie in spalla 😉

Poi sono state vacanze tranquille, in cui ho anche avuto molto tempo per leggere: nei prossimi giorni si riprende con le recensioni 🙂

Alcune cose su… Limone del Garda

Reduce da un giovedì a sabato a Limone del Garda, grazie a un coupon di Groupon, metto qui qualche nota:

  • A Limone del Garda, a fine maggio, complici le particolari condizioni meteorologiche di questo periodo, può fare freddo, molto freddo. Quel freddo che ti fa apprezzare di trovare il piumino modello Generale Inverno sul letto della camera.
  • A Limone del Garda, a fine maggio, non ci sono un po’ di tedeschi. Ci sono solo tedeschi. Al punto che il cameriere del ristorante ti parla in tedesco e si stupisce quando gli rispondi “Scusi, che ha detto?”
  • A Limone sul Garda, a fine maggio, con il suddetto deal di Groupon puoi soggiornare per due notti al prezzo di una all’hotel Alexander e scoprire che, anche se forse le quattro stelle sono un filo eccessive, o forse i criteri per le stelle sono nel 2013 da rivedere, non ci si sta affatto male e che ad esempio il centro benessere è piccolo ma ha il suo perché, che le stanze sono parecchio grandi e che ci sono un sacco di belle terrazze dove avresti potuto prendere il sole.
  • A Limone sul Garda, a fine maggio, ma penso anche nel resto dell’anno, si mangia molto bene al ristorante dell’Hotel Monte Baldo, di fronte al porto, scoprendo che c’è una cucina tipica gardesana, che è un incrocio tra cucina di lago e montagna e che è pure molto buona.
  • A Limone sul Garda, a fine maggio, anche se il tempo non è splendido si può comunque piacevolmente girare il paese e scoprire le sue bellezze, la camminata del sentiero del Sole, perdersi nei vicoletti, sedersi e guardare il lago, scoprire che si chiama Limone non per gli agrumi (arrivati dopo) ma perché è sempre stato un pese di confine, ovvero di LIMite.

E questo è tutto quello che ho da dire su Limone del Garda (cit.).

Lo voglio anch’io.

Il Guardian pubblica tutti i rimborsi spesa dei Membri del Parlamento inglese e invita i cittadini ad armarsi di pazienza e controllare le dichiarazioni del candidato eletto nella loro circoscrizione (La ricerca, oltre che per nome, si può fare anche per ZIP code del uogo di elezione).

A parte l’osservazione sui tempi che cambiano, sulle possibilità di totale trasparenza offerte dalla società digitale (Guardian ha caricato dei delle scansioni e messo a disposizione il database, i lettori lo popolano trascrivendo dalla scansione, roba che se la facesse il ministero deputato ci vuole un mese, ma in questo modo prende due-tre giorni), ora, perché noi no?

Perché forse da noi i parlamentari non devono presentare giustificativo di spesa, neanche per quanto gli viene affidato per la gestione delle spese?
Perché stante l’attuale sistema elettorale, sarebbe difficile sapere chi è stato eletto dove?
O perché, purtroppo, ai miei connazionali non ne fregherebbe nulla, “tanto sono tutti ladri”?

(via Wittgenstein)