Jumper EZ Book 2

Ho voluto metterlo alla prova seriamente prima di parlarne, perché non nascondo di essere partito prevenuto. Ma a 3 mesi di distanza, lo posso dire: il Jumper EZ Book 2 si è rivelato proprio un bell’acquisto.

Fatto arrivare dal magazzino europeo di Geekbuying (visto il valore, meglio spendere 20 euro in più certi che rischiare le spese di dogana), il laptop è un clone del design di un Macbook Air con il cuore dei classici pc low cost di quest anno: un Intel Atom Cherry Trail Z8300, con 4 GB di Ram e 64 GB di eMMC. Il tutto al costo di 200 euro (euro più euro meno a seconda di offerte, cambi e coupon).

Come dicevo, sono partito prevenuto: pensavo fosse una cinesata che si, fosse ben dotata dal punto di vista hardware, ma poi lasciasse a desiderare.
Invece arriva con Windows 10 (già attivato e in inglese, ma purtroppo anche con utente admin già creato, meglio ripristinare…) e per l’uso di tutti i giorni si dimostra adattissimo.
Il tempo per installare le update di Windows 10 (compreso l’anniversary update) e il language pack italiano, eliminare le app inutili (tutta roba MS, non ha crapware installato) aggiungere i software necessari (utilities varie, il buon antivirus gratuito Bitdefender e LibreOffice) e si ha davanti un pc agile, adattissimo all’uso casalingo senza pretese (navigazione, video, light office, gestione librerie foto) e che fa girare anche qualche gioco light (emulatori, giochi Indie da Steam e, per me importantissimo, Magic Online).
I tempi di avvio e di esecuzione dei software sono buoni, il multitasking regge e in generale in questi ambiti in un uso casalingo non darà mai problemi. Alla fine è la situazione di uso di molti PC odierni, che magari sono ipercarrozzati i7 con scheda dedicata e 16 GB di Ram ma che poi vedono usato un 5% massimo della loro potenza.

Difetti: principalmente 2. La memoria interna da soli 64gb costringe a appoggiarsi a memorie esterne per i dati, comodo ma non comodissimo perché le USB (una 2.0 e una 3.0) sono abbastanza schizzinose sulle cose che riescono ad alimentare. L’altro é legato agli input: se alla tastiera US ci si abitua (basta selezionare la tastiera US International e schiacciare il “‘” prima della lettera da accentare, il trackpad purtroppo è proprio poco sensibile e scomodo da usare, tanto che anche il sottoscritto usa sempre il mouse attaccato alla USB.

Ma per questa cifra, come pc “secondario” o da battaglia va benissimo ed è un ottimo acquisto.