101 cose da fare a New York

101 cose da fare a New York almeno una volta nella vita è un librettino carino, parte di una collana di Newton Compton con un approccio interessante e diverso alla noiosa guida turistica tutta indirizzi e descrizioni.

Ennesimo libro caduto nel carrello grazie alle offerte lampo di Amazon, non lo userei però come sola guida per un viaggio a NY, in quanto dà troppi pochi dettagli e, approcciando molto liberamente le cose da vedere, rischia di farvi fare delle cose interessanti ma minori e di farvene perdere altre. Se andate a New York, almeno la prima volta, attenetevi al programma standard: è già più che sufficiente a farne un viaggio memorabile.

Il testo diventa invece molto più interessante se state programmando un ritorno a New York, perché propone delle cose fuori dall’usuale giro. Proprio per la temporaneità e la particolarità dei suggerimenti, farei sempre un controllo rapido per vedere se il posto/attività si può ancora fare o nel frattempo è stata chiusa/spostata/etc. Si sa come vanno le cose nella capitale del mondo.

Al limite, come nel mio caso, funziona anche come check list per il dopo viaggio, per vedere se casualmente (o volontariamente, perché siete avanti), girando per la città, avete fatto qualcosa di quello che sta nell’elenco.

La Candelora americana

Oggi è la Candelora, ma è molto più divertente il suo equivalente americano: il Giorno della marmotta.

Come eternato da Bill Murray in un suo famoso film, oggi vari tizi vestiti da scemi si radunano intorno alla tana di una marmotta dal nome impronunciabile per vedere se la marmotta vede la propria ombra.

Se la vede, ancora 6 settimane di inverno, se non la vede l’inverno sta per finire.

L’erede dello Chef Tony

Blendtec è una società che fa frullatori. Per pubblicizzarsi fa delle demo, le riprende e le mette su Youtube.

Fino a qui niente di strano, lo fanno anche altre televendite.

E’ che questi macinano biglie, carte di credito, palle da golf, manici di scopa e il mio preferito, il COCHICKEN, un pollo intero con ossa e una lattina di coca cola (con la lattina).

Oh, se non volessi già il Wii, per natale ci penserei…

Ne uccide più la penna che la spada.

Se ne parlava oggi a pranzo, della potenza assoluta delle opinioni sui fatti anche in situazioni in cui l’unica cosa che conta è un fatto, vedi il lavoro. Io concludevo dicendo che una buona persona, se è sicura dei fatti, utilizza le opinioni al posto della carta igienica.
Scoprire la sera che Mark Cuban la pensa come te è assolutamente divertente.

Se volete saperlo, si, ho circa 1000 articoli sul feedreader in arretrato, quindi la roba del 27 marzo per me è ancora nuova…

Bad Bush, good Bush

Si potrà dire quello che si vuole sulla sua politica estera, ma su alcune cose la classe politica dell’oltre Atlantico è ancora un uomo solo al comando.

Leggete cosa dice Bush nel discorso sullo stato dell’unione:

First, I propose to double the federal commitment to the most critical basic research programs in the physical sciences over the next 10 years. This funding will support the work of America’s most creative minds as they explore promising areas such as nanotechnology, supercomputing, and alternative energy sources.
Second, I propose to make permanent the research and development tax credit to encourage bolder private-sector initiatives in technology. With more research in both the public and private sectors, we will improve our quality of life — and ensure that America will lead the world in opportunity and innovation for decades to come.
Third, we need to encourage children to take more math and science, and to make sure those courses are rigorous enough to compete with other nations. We’ve made a good start in the early grades with the No Child Left Behind Act, which is raising standards and lifting test scores across our country. Tonight I propose to train 70,000 high school teachers to lead advanced-placement courses in math and science, bring 30,000 math and science professionals to teach in classrooms, and give early help to students who struggle with math, so they have a better chance at good, high-wage jobs. If we ensure that America’s children succeed in life, they will ensure that America succeeds in the world.”

Mica inglese e internet.

E lo rimarco, perchè un quasilaureato in materie scientifiche non può non sapere:

  1. fare le equivalenze
  2. cosa è una regressione lineare

Ogni riferimento NON è puramente casuale (tristezza…)