Les revenants

Ho visto questa bella serie televisiva, della durata un paio di stagioni per 24 episodi totali, in circa quattro-cinque mesi (Questo è quello a cui ti costringe la vita del papà di famiglia, ndr).
Serie che parla di morti viventi, ma con approccio assolutamente diverso dal solito alle serie gore di zombie alla The Walking Dead.

Screenshot dei titoli (grazie wikipedia)

Anche in questo caso abbiamo il classico stilema dei morti che tornano alla vita, ma invece di scrivere la sotria in maniera didascalica, indugiando sulle scene di violenza e cercando il disgusto dello spettatore, in questo caso si sceglie una strada completamente inversa: violenza al minimo (c’è una sola scena di violenza zombie classica in tutta la serie), ricerca della “compassione” dello spettatore, focus quasi esclusivo sul punto di vista di chi vede ritornare i propri cari.
Questa scelta permette sostanzialmente due cose:
a) di affrontare in maniera precisa e approfondita, soprattutto nella prima stagione, il tema della perdita. Che non è una cosa così scontata per una serie televisiva. Il tema è complesso, delicato, personale e difficile, ma viene affrontato bene.
b) di mettere in piedi una struttura narrativa abbastanza inusuale e molto piacevole, corroborata anche qui da una scrittura di ottimo livello. Puntata per puntata si aggiungono tasselli, si ritorna sui propri passi, si arricchiscono di dettagli eventi già visti, riuscendo contemporaneamente a non mettere troppa carne al fuoco ma a mantenerla comunque molto saporita.

Forse nella seconda serie si vede nelle ultime puntate una certa necessità di chiudere e alcuni dei punti aperti della vicenda vengono risolti con un colpo di accetta, ma a differenza di Lost qui si arriva a una situazione finale, chiara, credibile e robusta (cosa che a me piace sempre).

Serie molto piacevole, che ha come lato positivo per me anche la durata non eccessiva, che mi sento di consigliare. La prima serie l’ho vista su TimVision (il servizio di streaming di Tim), la seconda l’ho “recuperata” dalle registrazioni di quando è andato in onda su “La F”, che una volta stava sul 50 del digitale terrestre, e che purtroppo ora è sparito.