Altri libertini

Libro della mia formazione, Altri libertini.
L’ho ricomprato su Amazon a causa di un click errato (oh, anche gli “acquisti un click” ogni tanto sono scomodi). Ma ho fatto buon viso a cattivo gioco e l’ho riletto. Tanto non è ne il primo ne l’ultimo libro che mi ricompro in digitale.
Comunque anche a, boh, vent’anni dalla mia prima lettura e a trenta dall’uscita ha ancora tutta la sua forza, la sua leggibilità, la capacità di creare curiosità verso l’essere giovani dei primi anni’80.
Che poi, adattate le droghe e la musica, non è tanto diverso dall’essere giovani nei’90 o nei 2000 (nei ’10 non so, ormai sono fuori categoria, a 36 anni ho scoperto che non si può più neanche partecipare alla giornata mondiale della gioventù).
E la cosa bella di questo libro di Tondelli è proprio quella: che racconta le cose e i pensieri dell’essere giovani, mettendoci pesantemente anche del suo. Che racconta la forza delle illusioni, delle idee, delle fisse dell’avere vent’anni. Del fare stupidate e delle conseguenze. Del crescere.
E’ volgare e anticonformista? Sì, come lo sono tutte le cose dei giovani, se viste con gli occhi dei grandi. E non lo è per pura forma, volgarità ed voglia di stupire sono due modi per far uscire l’energia della giovane età.
Un grande libro sulla giovinezza, che si apprezza sempre.