McDonald’s Route 66 Smoky Bacon

Nuova promo ( 5 panini “stile USA” in 5 settimane), nuovo giro al McDonald’s.
Questa volta al solito ristorante di Lentate sul Seveso, in pausa pranzo del lavoro.
Piccola nota sul ristorante: è stato rinnovato, secondo le ultime linee guida; ora ci sono i totem automatici per prenotare e pagare, ci sono i tablet per i bambini ed è stato attivato anche il servizio al tavolo, con una modalità interessante: quando pagate, vi viene chiesto in che zona volete sedervi (il ristorante è diviso in 5 zone), quando l’ordine è pronto, un cameriere porta il vassoio in zona e grida il numero d’ordine. Voi alzate la mano e lui vi serve.
Personalmente non mi fa impazzire, ma più per una questione di esperienza che di comodità.
Io poi scelgo dove sedermi in base alla vicinanza dei quotidiani (Gazzetta in primis), quindi ora devo prepararmi prima…

Il panino comunque è il McDonald’s Route 66 Smoky Bacon:
Route 66 Smoky Bacon

Colpisce il pane a stella (usato, in diverse varianti, per tutti i panini della promo), colpisce l’abbondanza di insalata, ma soprattutto un’altra cosa, di cui però parliamo dopo.
Gli ingredienti sono: il suddetto pane standard da hamburgher a forma di stella, la polpetta di carne (standard McDonald’s), abbondante pancetta, formaggio, insalata, salsa e pane.

Il cuore del panino è la pancetta: è leggermente meno croccante di quella del Crispy McBacon, ma è di più, direi quasi il doppio. E caratterizza il panino completamente, tutti gli altri sapori vanno in secondo piano. Sarà un bene o un male? Questione personale: a me non ha fatto strappare le vesti, o meglio, mi è piaciuto ma non lo riprenderei. Che forse, per un panino “edizione speciale” con la vita di una settimana, è anche la cosa giusta.

In abbinata patatine (sia classiche che quelle “a fetta”) e una trascurabile Bud, potevo benissimo prendere la normale Peroni, risparmiare i 30 centi di extra e non sarebbe cambiato nulla. Di buono è che il prezzo è lo standard McMenù da 8,50€.

Segnalo che, vista la promo a tema USA, è tornato il McLobster (che ancora non ho assaggiato), ma soprattutto ci sono le alette di pollo. Da cultore della materia, quelle non scappano il prossimo assaggio. Saranno più buone di quelle del mercato di Cuggiono?