Come imparare a dire di no senza sensi di colpa

Come imparare a dire di no senza sensi di colpa e il significato sta veramente tutto nel titolo.

Saper dire di no nella maniera giusta è un’arte e questo libro potrà aiutarvi a fare un interessante ripasso di tanti piccoli accorgimenti, cambi di punto di vista, minimi trucchi per farlo nel migliore dei modi; anche (o forse soprattutto) se non siete “altruisti compulsivi” come i protagonisti del libro, casi clinici che punteggiano di esempi le varie analisi dell’autrice psicologa e che, a mio avviso, sono fianco eccessivi per il lettore normale (o forse in analisi ci si può liberare di pesi che nella vita normale uno fa di tutto per tenere nascosti).

Molte delle cose scritte sono spesso riprese anche nei vari corsi di formazione che uno si trova a fare al lavoro: l’importanza della comunicazione non verbale, la necessità di saper tenere il punto, la giusta sequenza con cui dire le cose, finendo sempre su una nota positiva.
Sono trucchetti, che a un’analisi completa e veramente razionale non dovrebbero funzionare, perché sono scorciatoie, giochini. Però quando li proviamo ad applicare, funzionano, forse proprio perché chi c’è dall’altra parte non fa una analisi completa e razionale; e quindi probabilmente anche noi stessi non la facciamo, quando queste tecniche vengono usate su di noi. E questo manda ai pazzi uno come me, che (si) crede nel razionale assoluto.

Piccolo, leggibile, poco impegnativo, atto a prestarsi ai “buoni propositi del rientro”. Un buon libro per l’estate. Eviterei solo di prenderlo sul serio al 100%, perché alcune cose hanno senso per i soli casi descritti nel libro…