dedioste’s

04 2008

Cinque terre

Cinque momenti di tre splendidi giorni alle Cinque terre, tra venerdì e domenica scorsi:
- La farinata con i bianchetti mangiata a Manarola, su una panchetta di cemento, ungendosi, mentre si guarda dal mezzo lo spettacolo di questi paesini che si arrampicano sulla collina.
- Il bed&breakfast “Il parco”, la camera “Grotta Colombaia”, la vista sugli ulivi e giù il mare. e vedere tutto questo appena svegli al mattino. E poi farci colazione in mezzo, sotto un cielo azzurro.
- Il fritto di acciughe di Monterosso del ristorante “U’ Carugiu” (e maledetta lisca!)
- Sentire una coppia di quarantenni che dice guardandoci “Eh, che bello quando anche noi avevamo vent’anni come loro”
- Stare sdraiati in spiaggia a prendere il sole, a fine marzo. E avere caldo. E tornare abbronzati.


2 Responses to “Cinque terre”

  1. Lungi da me voler rovinare la romanticezza (neologismo) di questo post, ma i due “vecchi quarantenni”, guardandovi, avrebbero dovuto dire “… quando anche noi avevamo trent’anni come loro”.
    Avere quasi trent’anni ma avere molta più consapevolezza di quando se ne avevano 20, e stare meglio, decisamente meglio, consapevoli di quel che ora si può fare e a vent’anni non si poteva. Figata!!!
    :-)

  2. Lungi da me voler rovinare la romanticezza (cit.) del post e la prosaicità del primo commento, ma i due vecchi quarantenni, guardandovi, avrebbero dovuto dire: “ti ricordi di quando avevamo vent’anni come loro?”. Solo per far fluire i ricordi, e guardandosi negli occhi si sarebbero detti tutto.
    Avere quarant’anni, e la consapevolezza che a trenta pensavi di sapere tante cose ma hai capito che non era così vero, se non che eri molto più consapevole a 30 di quando ne avevi 20 (e vorrei anche vedere), e aver trovato il proprio posto nel mondo ed aver imparato a leggere il manuale delle istruzioni della vita. Strafigata!!! :D

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